Dall’aula alla Stazione Spaziale Internazionale

Dall’aula alla Stazione Spaziale Internazionale: gli studenti dell’I.C. di Via Dante di Voghera protagonisti con l’Astro Pi Challenge.

 

Gli alunni delle classi 3B e 3C dell’indirizzo informatico hanno partecipato con entusiasmo all'edizione 2025/2026 della European Astro Pi Challenge – Mission Zero, un prestigioso progetto educativo promosso dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dalla Raspberry Pi Foundation, che offre agli studenti di tutta Europa la possibilità di vedere il proprio codice eseguito direttamente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

La sfida consisteva nel realizzare un semplice programma in linguaggio Python capace di leggere i dati provenienti dal sensore di colore e luminosità installato sugli Astro Pi, particolari computer Raspberry Pi presenti all'interno della stazione spaziale. In base ai valori rilevati dal sensore, il programma doveva modificare il colore di sfondo di un'immagine personalizzata destinata ad essere visualizzata dagli astronauti durante le loro attività quotidiane.

Gli studenti hanno progettato e programmato diverse animazioni a tema Terra e ambiente, utilizzando immagini e simboli che richiamavano la tutela del pianeta, la sostenibilità e l'importanza delle risorse naturali. Le animazioni cambiavano colore in tempo reale in funzione di ciò che veniva inquadrato dal sensore di colore presente sul computer Astro Pi a bordo della stazione spaziale.

Dopo la fase di validazione e test da parte del team di Mission Control, i programmi sono stati inviati sulla Stazione Spaziale Internazionale e sono stati eseguiti nel mese di maggio 2026. Nei giorni scorsi sono arrivati gli attestati ufficiali rilasciati dall'ESA per ciascun partecipante. Ogni certificato riporta la data, l'ora e la posizione della stazione spaziale nel momento esatto in cui il programma dello studente è stato eseguito nello spazio, rendendo l'esperienza ancora più emozionante e significativa.

L'attività ha rappresentato un'importante occasione per avvicinare i ragazzi alla programmazione e alle discipline STEM, mostrando come il linguaggio Python, oggi uno dei più utilizzati al mondo in ambito scientifico, tecnologico e nell'intelligenza artificiale, possa essere impiegato anche in contesti reali e altamente innovativi come le missioni spaziali. Gli studenti hanno potuto comprendere come le competenze informatiche acquisite a scuola trovino applicazione concreta nella ricerca scientifica, nell'esplorazione spaziale e nelle tecnologie del futuro.

L'iniziativa ha inoltre consentito di sviluppare capacità di problem solving, pensiero computazionale e creatività, trasformando una lezione di programmazione in un'esperienza unica che ha letteralmente portato il lavoro degli studenti oltre i confini della Terra.