Quando l’educazione si fa passione: successo a Voghera per Maria Luisa Iavarone

Una Sala Zonca gremita e vibrante di partecipazione ha ospitato lo scorso 28 marzo un incontro che ha segnato un punto di svolta nel panorama educativo locale. La presentazione del volume “L’educazione patetica” della Prof.ssa Maria Luisa Iavarone si è trasformata in un’esperienza che è andata ben oltre la semplice esposizione accademica, diventando un manifesto di resistenza pedagogica.

Ad aprire i lavori con un intervento di grande spessore è stato il Dirigente Scolastico, Prof. Marco Barbisotti. Con parole incisive, il Dirigente ha voluto porre l'accento sulla centralità della "comunità educante": un'entità che non può limitarsi alle mura scolastiche, ma che deve respirare all'unisono con il territorio.

Barbisotti ha sottolineato con forza come solo attraverso un patto di ferro tra scuola, istituzioni e famiglie si possa davvero arginare la deriva educativa dei nostri tempi. Un ringraziamento speciale è andato alla Dott.ssa Gaia Conte, la cui collaborazione e il cui contributo tecnico nella presentazione sono stati fondamentali per dare profondità e ritmo al dibattito.

A dominare la scena è stata poi la figura della Prof.ssa Iavarone, Ordinario di Pedagogia Sperimentale presso l’Università degli Studi di Napoli e Presidente del CIRPed. La sua competenza cristallina, unita a una carica emotiva e una grinta fuori dal comune, ha letteralmente stregato la platea. Non è stata solo una lezione, ma una "chiamata alle armi" per chiunque si occupi di formazione.

All'evento era presente anche l’Assessore Virgilio, a testimonianza del forte interesse delle istituzioni per il benessere educativo della comunità di Voghera.

Il titolo del volume, provocatorio e profondo, non si riferisce al senso comune del termine "patetico", ma richiama il pathos: il sentire, l’emozione, la sofferenza che si fa cura.

  • Crisi educativa: Il testo analizza con lucidità il disorientamento e gli errori del nostro tempo, dove il legame tra generazioni sembra essersi sfilacciato sotto il peso del digitale e della solitudine.
  • Il coraggio di educare: Iavarone invita a recuperare una "postura educativa" che non tema il conflitto e che sappia riempire i vuoti con una presenza fisica ed emotiva costante.

“Educare non è solo trasmettere nozioni, ma saper stare dentro la crisi dell’altro.”

Se per i docenti presenti l’incontro ha rappresentato una boccata d’ossigeno e uno stimolo professionale altissimo, resta l’auspicio che occasioni di tale spessore vedano in futuro una partecipazione ancora più massiccia dei genitori. È in questi momenti che si trovano gli strumenti per capire e guidare i nostri figli.

Un plauso speciale va all’insegnante Roberta Cabras, la cui dedizione e capacità organizzativa hanno reso possibile questo appuntamento di alto profilo, coordinando l'Istituto Via Dante Voghera - Plesso Dino Provenzal in questa straordinaria iniziativa culturale.

                                       iavarone