“Festival Oltre Provenzal”, un successo

Martedì 21 aprile, nell’ambito del “Festival Oltre Provenzal”, l’autrice Giulia Galli ha presentato il suo libro “Partita vinta” presso la sala Zonca. L’evento, patrocinato dal Comune di Voghera, ha visto coinvolte la classe II H della scuola secondaria di primo grado Plana, plesso Morricone, accompagnati dalla professoressa Elisabetta Migliorini e la classe II del liceo scientifico Galileo Galilei ad indirizzo sportivo, accompagnati dal professor Marco Podda.

L’incontro si è aperto con il saluto del dirigente scolastico Marco Barbisotti, in seguito la parola è passata  alla nostra Roberta Cabras, che ha smesso (solo per un attimo!) i panni di maestra per indossare quelli di psicologa dello sport, presentando l’autrice Giulia Galli e guidando il pubblico alla scoperta dei temi centrali del libro: la resilienza, la gestione delle emozioni e il valore educativo dello sport, non solo come competizione ma come vero e proprio strumento di crescita personale.

I ragazzi dell’indirizzo musicale Morricone, leggendo il libro, si sono accorti “che lo sport e la musica parlano la stessa lingua: quella del sacrificio, della passione e del gruppo” e hanno posto domande molto interessanti, relative alla costanza, all’impegno e alla paura di sbagliare. Sono poi andati nello specifico del libro, chiedendo dell’evoluzione del personaggio, del ruolo della sconfitta, dei punti di riferimento, dell’ambizione e della squadra. L’autrice ha risposto con naturalezza, sottolineando - tra le altre cose - l’importanza del percorso e della sconfitta perché, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, la partita, compresa quella che si gioca nella vita, si può vincereI ragazzi dello sportivo Galilei hanno invece approfondito gli aspetti più legati alla preparazione mentale e alla motivazione, soffermandosi sul rapporto tra allenamento, determinazione e gestione della pressione. Ne è nato un confronto vivace e partecipato, in cui gli studenti hanno potuto riconoscersi nelle esperienze raccontate e riflettere sul proprio percorso sportivo e personale.

Terminato questo primo incontro, Giulia ha raggiunto la biblioteca presso la scuola Plana, dove ha incontrato i ragazzi della classe 2 B insieme alla professoressa Casali, in un clima più raccolto ma altrettanto coinvolgente. Qui il dialogo si è fatto ancora più diretto: gli studenti hanno condiviso impressioni, emozioni e riflessioni nate dalla lettura, trasformando l’incontro in un momento di autentico scambio.

Essendo una sportiva, abbiamo pensato di farla “correre”: così, nel pomeriggio, si è recata dai nostri alunni alla Provenzal dove ha proseguito il suo viaggio tra i ragazzi, portando ancora una volta il suo entusiasmo e il suo messaggio positivo attraverso giochi non competitivi e attività cooperative. 

Tra i tanti e preziosissimi momenti da ricordare di questa intensa giornata ne raccontiamo uno che ci rende profondamente orgogliose. Alla presentazione in sala Zonca abbiamo invitato anche alcune mamme dei nostri alunni di recente immigrazione. Un invito semplice, nato dal desiderio di aprire una porta: quella della lingua, certo, ma soprattutto quella dell’appartenenza.

Loro quella porta l’hanno attraversata con discrezione e coraggio. Sono venute, si sono sedute tra noi e hanno seguito con attenzione, con sguardi curiosi e partecipi, condividendo un tempo che è diventato, silenziosamente, anche loro.

È stato un momento delicato e potente insieme, capace di unire storie, percorsi e mondi diversi in un unico spazio di ascolto. Le donne sono la nostra partita vinta: l’IC di Via Dante è diventato attraverso questo Festival un ponte tra territori, idee e persone.